A Napolitano non piace il presidenzialismo: figura non "neutrale"

. Politica

A Giorgio Napolitano il presidenzialismo, proprio non piace, troppo lontano da quella figura super partes, alla quale si ispirarono i padri costituenti. E che lo proponga Berlusconi o Alfano passi, ma adirrittura Letta... Non e' che il giovanotto si sia un po' montato la testa? Ieri la dichiarazione pubblica del capo dello Stato: "Io naturalmente sul presidenzialismo non diro' nulla, ne' ora, ne' mai. Sulle riforme restero' assolutamente neutrale". Ma basta andarsi a rileggere (come hanno consigliato alcuni collaboratori del Presidente), le parole che pronuncio' il 30 maggio del 2012, a Pordenone. "Si puo' benissimo discutere anche di come ripensare la figura del presidente della Repubblica. Io voglio solo dire che in questi sei anni ho rafforzato la mia convinzione che i padri costituenti, nel 46-47, in quello straordinario sforzo di equilibrio, di unita' di sintesi e di lungimiranza, diedero una soluzione al problema del capo dello Stato profondamente motivata: avere al vertice dello Stato una figura imparziale, che restasse estranea al conflitto tra le forze politiche e le correnti  ideologiche. Avere, cioe', una capo dello Stato che svolgesse funzioni di moderazione e di garanzia in un atteggiamento di costante ed assoluta imparzialita'. Credo sia stata una scelta mol importante". "Lo si vuole ridiscutere?", aveva aggiunto, con un interrogativo retorico, sul quale incombevano le sue eloquenti, per quanto inespresse riserve. Piu' chiaro di cosi'...

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