La rabbia del Senatur, "Maroni è un traditore"

. Politica

Chi lo dava per finito, per pensionato della politica, dovrà ricredersi. Umbero Bossi, 71 anni, fondatore del Caroccio, 'ruggisce' ancora: esce allo scoperto dopo mesi di silenzio e attacca il suo successore, quel Roberto Maroni che ha preso il suo posto - col gesto della scopa, al congresso di Bergamo nell'aprile di un anno fa nel pieno dello scandalo Belsito - e che adesso chiama rabbiosamente "traditore", "uno che non ha i nostri ideali", "che si è rammollito sullo slogan 'Prima il Nord'". Sta creando sconquasso nella Lega Nord l'intervista che il Senatur ha concesso a Gad Lerner pubblicata oggi da 'Repubblica' in prima pagina. Bossi vuole riprendersi il partito: "A me non mi ammazza nessuno, e stavolta mi hanno fatto davvero incazzare. Il capo della Lega resto io" ha detto nell'intervista precisando di non aver mai preso soldi dal partito "se non per militanza" e di essersi "pentito" di aver chiesto pubblicamente scusa un anno fa. "A Bergamo mi ci hanno portato in manette" ha aggiunto per fare tabula rasa dei baci e degl abbracci con Maroni proprio su quel palco (vedi foto). Per ora Maroni, impegnato nella campagna elettorale per le amministrative, non parla e su Twitter cinguetta tutti i suoi appuntamenti di giornata. Ma sicuramente pensa che un'intervista del genere danneggia la Lega e che rischia di darle perdere la 'guerra' dei ballottaggi. E' un fedelissimo del governatore, Matteo Salvini, vicesegretario del Carroccio, a replicare pubblicamente: "Umberto Bossi, a cui va il mio rispetto e la mia eterna riconoscenza per quello che ha creato, sbaglia a fare interviste come quella comparsa oggi su Repubblica. Facendo così - ha detto Salvini - fa il male del Movimento. Non capisco proprio quale sia il motivo di una cosa come questa, proprio mentre il segretario Maroni sta facendo bene il suo lavoro anche il regione Lombardia". 

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