Telefonata Fassino-Consorte: i giudici, Berlusconi dette l'ok alla pubblicazione

. Politica

Il giugno 'horribilis' sotto il profilo giudiziario per Berlusconi - che aspetta entro la fine del mese la sentenza sul processo Ruby e la decisione della Consulta sulla richiesta di spostamento da Milano del processo Mediaset - è iniziato con il deposito della sentenza di primo grado nel processo Unipol, quello della famosa telefonata del 2005 tra Giovanni Consorte, capo dell'istituto assicurativo bolognese e Piero Fassino, allora segretario Ds. L'anno scorso il Cav fu condannato ad un anno di reclusione per concorso in violazione di segreto d'ufficio (due anni e tre mesi al fatello Paolo proprietario de 'Il Gornale' che pubblicò poi quella registrazione). Nelle motivazioni i giudici affermano che Berlusconi ascoltò eccome quella registrazione portatatagli ad Arcore da chi era stato incaricato dal tribunale di registrare Consorte - e gli fu portata per garantirsi favori dall'ex-premier - e che senza il suo ok quella telefonata tra Consorte e Fassino ("Abbiamo una banca?" diceva Fassino all'interlocutore in piena scalata Bnl da parte di Unipol) non sarebbe stata pubbicata. "Quella sera - scrvono i giudici nelle 90 pagine della motivazione della sentenza di condanna del Cav - la registrazione audio venne ascoltata attraverso il computer, senza alcun addormentamento da parte di Silvio Berlusconi (come aveva sostenuto il Cav, dr), o inceppamento del pc". E "la qualità di capo della parte politica avversa a quella di Fassino rende logicamente necessario il suo benestare alla pubblicazione della famosa telefonata". Inoltre, sempre per i giudici, la sua qualità di capo della parte politica avversa a quella di Fassino, rende logicamente necessario il suo benestare alla pubblicazione della famosa telefonata, non potendosi ritenere che, senza il suo assenso, quella telefonata, che era stata per altro a casa sua, fosse poi pubblicata, a prescindere dalle espressioni di soddisfazione riferite da Favata a Petessi all'epoca dei fatti".

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