Napolitano: nessuno mi tiri da una parte, io garante di equilibrio

. Politica

Giorgio Napolitano, come e' ovvio che sia, le sue idee ce le ha e ben precise, ma non vuole assolutamente essere tirato per la giacca dalle varie parti. E vuole essere fedele alla Costituzione vigente, perche' eletto e rieletto, secondo le attuali norme, cioe' ad un ruolo "concepito dai costituenti come di magistrato di persuasione ed equilibrio". Quindi si rivolge a "Il Fatto Quotidiano" per smentire di avre parlato di "un governo a termine". Del resto la Costituzione non lo prevede. Quindi non e' vero che il presidente abbia detto che il termine di 18 mesi per fare le riforme debba coincidere con la vita del governo. "Si continua ad accreditare - afferma una nota del Quirinale - il ridicolo falso di un termine posto dal presidente della Repubblica alla durata dell'attuale governo". Napolitano aveva anche smentito l'Unita', che forse credendo di fargli un favore, aveva pubblicato a tutta pagina, un suo vecchio discoso del 2008 contro il presidenzialismo. Napolitano sosteneva: "E' piu' saggio lavorare sul governo parlamentare". Anche in questo caso poche ma precise righe: "Non vanno utilizzati impropriamente interventi pubblici da me svolti in varie occasioni per tirarmi da una parte nella disputa in corso tra forze politiche e su organi di stampa". Quello che Napolitano vuole fare con chiarezza e' chiamarsi fuori dalla disputa sull'imminente lavoro di engineering istituzionale. Fuori dalla disputa anche se qualcuno lo cita ricordando riflessioni da lui effettivamente pronunciate in pubblico, ma tali oggi da alimentare contraccolpi polemici, sbilanciare il dibattito e mettere cosi' a repentaglio le chance dela scommessa per aggiornare la Costituzione. 

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