Letta: larghe intese rafforzate, non temo sentenze Berlusconi

. Politica

Enrico Letta vede il governo delle larghe intese rafforzato dal voto amministrativo ed a questo punto afferma di non temere le conseguenze delle prossime sentenze su Berlusconi. Ed ha ragione, almeno sul versante Pdl, puo' dormire sonni tranquilli, perche' dopo la sconfitta delle amministrative gli spazi di manovra del Cavaliere si sono molto ristretti. Non puo' aprire una crisi, anche se condannato o se la sentenza della Corte Costituzionale gli dara' torto sul legittimo impedimento, perche' vorrebbe dire spalancare la strada ad un governo del solo Pd, con l'appoggio dei ribelli grillini. "Il risultato va valutato - ha spiegato Letta - nel complesso, nel primo, nel secondo turno e in quello siciliano, ma e' un risultato che rafforza lo schema delle larghe intese e ci spinge a lavorare di piu'". Ed ancora: "Non ho alcuna paura  per le conseguenze del processo Berlusconi, credo che la stabilita' del governo sia strettamente legata alla realizzazione delle riforme economiche e istituzionali. Certo ci sono molti problemi, ma tutti collegati ai risultati". Letta dovra' invece guardarsi da quella parte del Pd, contraria alle larghe intese e che vorrebbe scaricare Berlusconi subito, e tenere sotto controllo le mosse di Renzi, che non vede l'ora che si apra una crisi, in modo da stoppare comunque Letta per non farlo passare allo storia come il premier delle riforme. Poi sarebbe molto, ma molto difficile da scalzare. 

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