M5S: Il "dialogante" prende 22 voti al Senato, ora Bersani ce la farebbe

. Politica

Si e' votato per il nuovo capogruppo del M5S al Senato. Nicola Morra di stretta osservanza di Grillo, e' stato chiamato a succedere a Crimi (per i 5 stelle c'e' la regola dell'avvicidentamento trimestrale dei presidenti dei gruppi di Camera e Senato) ed ha preso 24 voti. Ma la vera novita' e' che il movimento si e' spaccato, e che l'altro il candidato il "dialogante" (ovviamente con il Pd), Luis Orellana ha preso 22 voti. Morra dopo la elezione ha anche lanciato un messaggio per l'unita' interna: "Non c'e' un leader e 52 gregari, ma 53 fratelli". Ed ancora: "Lavorando insieme si vince, frantumati e divisi si perde". Ma rimane il fatto che 22 senatori vedrebbero di buon occhio un'eventuale alleanza con il Pd ed anche se non sarebbe tutti a lasciare il movimento, se se ne dovesse presentare l'occasione, appare probabile che almeno quella decina che servirebbero per fare un nuivo governo, se Letta dvesse cadere, il Pd riuscirebbe a trovarli. Insomma se Bersani ci riprovasse oggi per quel "governo di cambiamento", che sognava per andare a palazzo Chigi, con ogni probabilita', avrebbe i numeri sufficienti per governare per tutta la legislatura. Ed e' ovvio che su una simile prospettiva siano in molti ad agitarsi, anche in vista del Congresso d'autunno. In tre mesi si sono nuovamente capovolte le cose ed ora nel Pd in molti cominciano ad essere impazienti.

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