Riforme, Letta ai 'saggi': "Quattro mesi, non sprechiamo quest'occasione"

. Politica

Quattro mesi, quattro mesi di tempo per non sprecare l'occasione delle riforme, "un'opportunità unica" per cambiare la seconda parte della Costituzione. Così lo sprone e il timing di Enrico Letta oggi all'insediamento dei 40 'saggi' incaricati di studiare un pacchetto di riforme istituzionali necessarie per "giungere a istituzioni che possano decidere in maniera efficace, corretta e rispettosa della volontà popolare". Riforme che ci chiede l'Unione Europea. Il premier ha ricordato che in vista della nostra uscita dalla procedura di infrazione sono state fatte all'Italia sei raccomandazioni: "noi però ne aggiungiamo una settima, quella delle riforme istituzionali, senza le quali anche le altre rischiano di non andare in porto". Quattro mesi di tempo dunque, fino al 15 ottobre, per dare segnali positivi in questo senso. "Bisogna prendere una decisione politica, se non c'é una decisione politica in 4 mesi vuol dire che la maionese non ha preso e ne prenderemo atto noi" ha detto il ministro per le Riforme, Gaetano Quagliariello secondo il quale la commissione di esperti sulle riforme non dovrà produrre un articolato normativo, un ddl per intenderci, ma "una relazione che evidenzi le criticità dell'assetto attuale, individui delle possibili ipotesi di riforma, ne evidenzi le implicazioni in termini di vantaggi ed eventuali svantaggi", una relazione con l'obiettivo  di agevolare il percorso parlamentare delle riforme, perchè il ruolo del Parlamento - lo ha ribadito il premier ai 'saggi' - rimene "centrale" nel percorso di modifica della Costituzione.

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