Grillo: lunedì il 'processo' alla Gambaro. Ma i parlamentari M5S scalpitano

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Lunedì il 'processo' alla senatrice M5S Adele Gambaro. Lo ha deciso Beppe Grillo con un post sul suo blog (secco: "La Gambaro a giudizio") comunicando che sarà una riunione dei parlamentari grillini a decidere sul destino della contestatrice, dissidente e non doma (aveva accusato Grillo per il flop elettorale, non si era dimessa e anzi aveva preteso le scuse dal leader M5S che l'aveva accusata di non contare niente) salvo poi rimettere il giudizio finale - espulsione o meno - alla Rete. Ma molti parlamentari a 5 Stelle non l'hanno presa bene e al Senato c'e' stata un'accesa riunione in cui si sono levate urla e proteste per un annuncio che molti dei 'giudici' hanno appreso dalla Rete, senza essere stati preventivamente nè consultati nè avvertiti. Comunque, alla fine, pur con diversi mal di pancia, i gruppi parlamentari grillini hanno acconsentito a mettere in piedi il 'processo' di lunedì contro l''infedele' Gambaro, come testimonia un altro post sul blog di Grillo firmato dall'ex capogruppo al Senato Vito Crimi e dal nuovo, Nicola Morra, in cui la senatrice che aveva osato mettere in discussione l'operato del capo viene accusata di "azione lesiva" nei confronti del Movimento. "La cittadina-senatrice Gambaro, con le sue ripetute dichiarazioni ai media, esclusivamente a titolo personale, nelle quali ha esternato analisi politiche attaccando Beppe Grillo e attribuendo allo stesso gli esiti dei risultati elettorali, ha messo in atto un'azione lesiva dell'immagine e dell'attività del MoVimento 5 Stelle....Spiace che invitare alla coerenza ed al rispetto del patto elettorale sul quale si fonda ogni responsabilità politica nei confronti dei cittadini, sia per alcuni così impegnativo da rispettare. L'assemblea congiunta dei gruppi parlamentari MoVimento 5 Stelle è pertanto convocata per lunedì pomeriggio - dicono Crimi e Morra - per valutare la proposta di cessazione dell'appartenenza al gruppo parlamentare, da sottoporre successivamente al voto decisivo della rete, cui spetta l'ultima parola". Ancora 72 ore dunque per conoscere il destino della senatrice-contestatrice mentre tra alcuni parlamentari a 5 Stelle cresce la voglia di affrancarsi dai diktat di Grillo (e proprio in Senato, dove una decina di grillini potrebbero uscire da M5S e formare un proprio gruppo, con ripercussioni notevoli sul quadro politico generale....). Stamattina intanto Grillo era tornato sul risultato elettorale ma senza una virgola di autocritica e chiedendo una mano ai suoi iscritti e simpatizzanti, invitati a far sentire ognuno la propria voce: "Non potete credere che io, con l'aiuto di una srl e con un pugno di ragazzi in Parlamento, possa combattere da solo contro la partitocrazia, la massoneria, il sistema bancario, la Bce, la criminalità organizzata, contro tutti i media. Senza di voi, vinceranno loro. Fate sentire la vostra voce perché io ho una voce sola".

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