Bersani prepara il ribaltone: "Ora possibile governo di cambiamento"

. Politica

Pier Luigi Bersani, ha mantenuto la parola: "Pensavate che me ne fossi andato al mare?". Neanche per sogno, rieccomi qua, pronto a riacquistare il centro del ring. Nel frattempo ha preteso ed ottenuto una stanza al Nazareno (la sede del Pd), proprio di fronte a quella di Epifani. Ha cosi' infranto la prassi che voleva gli ex leader starsene alla larga dai posti che lo videro con lo scettro in pugno. E tanto per parlare chiaro, senza usare veline o mezzi termini, in un'intervista al Corriere dice in sintesi "Sono pronto ad andare a palazzo Chigi se Berlusconi stacchera' la spina. Per fare un governo di cambiamento con i grillini dissidenti". Al Senato, dove sarebbero bastati al Pd una decina di voti per governare tutta la legislarura, e' addirittura in arrivo un nuovo gruppo, composto da una ventina di senatori, che si sono ribellati a Grillo. Bersani ne ha anche per Renzi: "No a modelli padronali. Siamo un partito, un salmone controcorrente oggi". Poi rivela: "Dopo il voto tentai di parlare anche con Grillo ma non e' stato possibile". L'ex segretario di D'Alema dice: "Ce l'hanno tutti com me. Io invece non ce l'ho con nessuno". Pronta la risposta di Renzi: "Visto? Non sono io che creo problemi", ma il ribaltone "e' una solenne cavolata". In effetti un ribaltone con una maggioranza aletrnativa a quella delle larghe intese, imbarcando "gli ammutinati" di Grillo sarebbe rischioso per il Pd, in un momento di grandi tensioni e con la necessita' di fare le riforme. Avere la forte opposizione di Berlusconi e quella di un Grillo a quel punto scatenato, non sarebbe facile e potrebbe anche portare a cortocicuiti istituzionali. Ecco perche' Napolitano non lo gradirebbe.

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