M5S: La "grande fuga" (13200 euro cadauno), il "Tiranno" decide su espulsione Gambaro

. Politica

Nel pomeriggio il grande "Tiranno" (la Rete) decidera', come giudice supremo a nome di tutti gli attivisti pentastellati, la sorte della senatrice Gambaro, gia' proposta per l'espulsione dai suoi colleghi in Parlamento ed ora in attesa del pronunciamento inappellabile. Non e' che ci siano molte speranze per la senatrice di evitare la ghigliottina politica, anche dopo l'ultimo attacco di Grillo, che la accusa di avere danneggiato il movimento con falsita'. Mattinata movimentata per i grillini alla Camera con rissa sfiorata con un montiano. Un montagnard ( i cinque stelle siedono come i giacobini nella parte alta dell'emiciclo) ha minacciato dopo un diverbio Lorenzo Cesa ed allora e' intervenuto il deputato  di Scelta civica, Angelo Cera che perentoriamente ha replicato: "Se tocchi il mio segretario ti do un pugno che ti ammazzo". Ma la Gambaro sta vivendo molto serenamente la situazione, coccolata da altri "ribelli" pronti alla "grande fuga" e da qualche parlamentare del Pd. E ci sono ragioni politiche ed anche di soldi. Alla Camera gli ammutinati hanno gia' la strada aperta del gruppo misto, fondato con il nome "Socialista liberale", da quattro eletti con il Pd. Gia' due sono i transfughi grillini. Mentre al Senato si prepara la vera operazione politica, quel gruppo di venti senatori, che puo' essere costituito a palazzo Madama, che consentirebbe la possibilita' di una maggioranza variabile rispetto a quella di Letta delle larghe intese. Per la cronaca i "ribelli" si portano appresso anche un bel po' di soldini. Per la legge sul finaziamento pubblico in vigore ad ogni deputato o senatore spettano 1100 euro al meso cadauno, quindi 13200 all'anno. Per il nuovo gruppo al Senato, se di venti, sarebbero 260.400 all'anno. Altro che scontrini...

©in20righe - RIPRODUZIONE RISERVATA




 

Potrebbero interessarti:

I commenti sono chiusi