Berlusconi "non esaspera", moral suasion di Napolitano potrebbe "salvarlo"

. Politica

Una cosa e' certa, il Quirinale non vuole e non puo' concedere nessuna forma di salvacondotto a Berlusconi. Ma Napolitano puo', questo si', usare tutta la sua autorita' ed il suo carisma per una sorta di "moral suasion di pacificazione". Inanzitutto al Colle c'e' soddisfazione per il fatto che Berlusconi non abbia "esasperato", come aveva fatto molte altre volte, la sua tesi della persecuzione della magistratura ed abbia rinnovato la sua lealta' a Letta ed alle grandi intese. E questa prima parte della moral suasion del Quirinale e' andata bene. Prima della sentenza della Consulta, il Colle aveva fatto filtrare il preoccupato auspicio del presidente. Serviva che tutti mantenessero i nervi saldi. E in effetti quella raccomandazione del Quirinale a "non caricare di aspettative improprie" il verdetto della Corte Costituzionale (perche' un giudizio "tecnico" non puo' essere confuso con gli esiti processuali, che hanno un proprio e diverso percorso. Il riferimento e' alla decisiva sentenza della Cassazione in autunno che decidera' le sorti del Cavaliere) sembra avere funzionato. Insomma Berlusconi non ha fatto il matto e Napolitano ne e' molto soddisfatto. Certo le strettoie giudiziarie del Cavaliere potrebbero sempre riservare delle sorprese, ma l'ostacolo piu' temuto e' stato superato. Ora ci sono altri due passaggi delicati, la sentenza di lunedi' 24 giugno in primo grado su Ruby e l'attacco al "portafaglio" del 27, quando la Cassazione dovra' decidere in via definitiva se Berlusconi, per la vicenda Mondadori, dovra' dare 560milioni di euro a De Benedetti. Ma la moral suasion di Napolitano ha anche una seconda parte, ed e' quella che potrebbe "salvare" Berlusconi dall'ergastolo politico, della condanna definitiva della Cassazione sui diritti Tv. Napolitano ha segnalato ai giudici l'urgenza di perseguire oltre a "indipendenza e imparzialita'", "l'equilibrio" generale delle loro azioni. Perche' ha spiegato "occorre che ogni singolo magistrato sia pienamente consapevole della portata degli effetti, talora assai rilevanti, che un suo atto puo' produrre anche al di la' della parti processuali". Piu' chiaro di cosi' Napolitano non poteva essere. Berlusconi puo' ancora sperare...e contare, come ha sempre fatto, su Napolitano.

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