Renzi: Faro' il segretario alla Tony Blair

. Politica

"Mi affascina l'idea di potere fare nel Pd quello che Tony Blair fece nel 94 con il New Labor". Matteo Renzi lancia la sua candidatura alla giuda del Pd in un'intervista al Foglio e lancia anche un messaggio ai suoi, basta con ex democristiani e post comunisti ed al centrodestra deluso da Berlusconi. Per quello si paragona a Blair, il leder di sinistra che piaceva anche ai conservatori e, non a caso,  sceglie il "Foglio", il quotidiano di Giuliani Ferrara, per dare l'annuncio. Il sindaco spiega: "Vorrei candidarmi perche' ci tengo davvero al Pd e sono sicuro che e' solo con un partito innovativo, leggero, scattante, agile e per questo non fragile, che possiamo cambiare l'Italia, imporre un bipolarismo di fatto, conquistare gli elettori di altri partiti e dare una mano al governo, con lealta' ma senza piaggeria: preparandoci, come e' giusto che sia, all'appuntamento con le prossime elezioni smettendo di smacchiare i giaguari, smettendola di farci dettare l'agenda dai nostri avversari, smettendola - che palle! - di farci governare dalle correnti e cominciando a farlo davvero, questo benedetto Pd". Ed ancora: "Io sono pronto, sto preparando un documento, ma questa volta non mi faccio fregare". Altrimenti grazie ed amici piu' di prima. Naturalmente il richiamo a Blair vuole anche dire che Renzi intende essere insieme segretario e candidato premier alle elezioni. Quello che non vuole una larga parte del Pd. La stessa parte che cerca nuove regole per "restringere" la partecipazione al voto per la segreteria ai soli tesserati.

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