Emanuela Orlandi e' morta, ma la soluzione e' vicina

. Politica

Il procuratore aggiunto di Roma, Giancarlo Capaldo, alla vigilia del trentennale della scomparsa di Emanuela Orlandi, rivela che il giallo e' vicino aalla conclusione. "Emanuela Orlandi - spiega - e' morta, ma il caso potrebbe risolversi. Finora ci sono state molte false piste e depistaggi". Ed ancora: "La verita' non si e' trovata per molto tempo, perche' troppi temevono che dietro questa storia si nascondesse una verita' scomoda". La svolta sarebbe dovuta alle ultime dichiarazioni di Marco Fassoni Accetti, fotografo 57enne e tipo molto ambiguo e megalomane, che ha detto di essere stato uno dei telefonisti dopo il rapimento ed ha fatto ritrovare un fllauto che dice essere quello che Emanuela aveva con se' quando spari' nel pomeriggio del 22 giugno del 1982: Accetti sostiene di essere aoppartenuto ad un nucleo di "controspionaggio" (ma di che? ed al servizio di chi?), formato da laici, ma che agiva per conto di un gruppo del Vaticano in lotta con l'allora potentissimo capo dello Ior, Monsignor Marcinkus. Il rapimento sarebbe dovuto essere solo dimostratvo ma sarebbe poi sfuggito di mano agli autori per l'eclartanza della notizia, con tanto di appello del Papa, Giovanni Paolo ii. In questi anni si e' parlato di sevizi segreti dell'Est, di banda della magliana e di complotti  in Vaticano con scenari a sfondo sessuale e riciclaggio di soldi. Sara' veramente la volta buona? Certo le affermazioni di Fassoni, piu' volte esaminate dalla trasmissione Chi l'ha visto? (alla quale va dato atto di avere sempre tenuto vivo il misterioso caso) lasciano molto perplessita' e molti dubbi. Ma forse la procura sa molto di piu' e le mancava soltanto qualche tassello per completare il mosaico.Si e' sparsa anche la voce dell'interrogatorio di un prelato, che potrebbe sapere qualcosa.

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