I numeri al Senato non lasciano molti spazi alternativi e comunque serve Monti

. Politica

Si parla di crisi di governo, anche se probabilmente per ora non ci sara' e Letta andra' avanti, anche se con qualche difficolta' almeno fino ad ottobre. E li' sara' decisiva lamsentenza della Cassazione su Berlusconi. Certo un Cavaliere condannato ed interdetto dai pubblici uffici per 5 anni, oltre ai 4 di prigione, ridotti ad uno per effetto del condono, sempre che non si accumulino altre condanne, sarebbe un terremoto dagli esiti imprevedibili. Il Pd non ha alcuna intenzione di tornare alle urne e lo spauracchio per Berlusconi e' proprio che il Pd dia vita ad una maggioranza alternativa con l'appoggio dei grillini ribelli. E grandi manovre sono in corso, manovre che potrebbero portare ad un nuovo gruppo di una ventina di senatori. Ma a questo torna il risiko-Senato, con i numeri che sono sempre quelli e che dicono che oltre ad i grillini dissedenti il Pd dovrebbe convincere anche Monti. Cosa non semplice. Forse anche per questo Pier Ferdinando Casini e' tornato in campo per rivendicare una sua autonomia. Al Senato (alla Camera il Pd non ha problemi perche' ha la maggioranza assoluta) Pd e Sel hanno 119 seggi, 18 Monti, 54 Grillo, 117 Pdl e Lega. Quindi Pd piu' tutto Monti raggiungerebbe 137. La soglia di maggioranza e' fissata a 158. Non e' un'operazione semplice e l'eventuale nuova maggioranza sarebbe comunque appesa ad un filo. Difficile gia' governare in periodi normali e senza la neccessita' di dovere varare le riforme per ammodernare lo stato. 

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