Letta: No a diktat, troveremo soluzione per Iva

. Politica

Enrico Letta lancia un avvertimento anche lui, visto che e' rimasto molto stupito per l'ultimatum di Alfano: "Attenzione andare avanti a diktat non serve a nessuno". Poi, nel corso diella trasmissione "In mezz'ora",  spiega: "Non e' che io voglia aumentare l'Iva. L'aumento e' figlio  delle decisioni prese dal governo Berlusconi nel 2011, quando c'e' stato un momento di crisi profonda, e fu deciso di eliminare gli assegni di accompagnamento. Successivamente Monti per evitare questa misura, decise sull'aumento dell'Iva. Quindi l'aumento era stato gia' deciso, c'e'". Pero' Letta annuncia che quantomeno l'aumento verra bloccato, di tre o sei mesi, si vedra'. "Sono fiducioso - afferma - che troveremo una soluzione". Poi una parola sull'agtazione di qesti giorni: "Una maggioranza come questa non puo' essere una maggioranza che non discute, perche' e'una maggioranza molto originale". Su Berlusconi solo un accenno: "Ho visto la sua reazione collaborativa dopo la sentenza della Consulta", ma e' la giustizia civile ad avere maggiori problemi di quella penale. Letta ha anche annunciato un "piano nazionale" per il lavoro dei giovani che sara' approvato mercoledi' dal Consiglio dei ministri. Subito dopo a fine settimana il Consiglio europeo varera' un altro piano europeo, sempre per il lavoro giovanile. Sono due diversi provvedimenti, con finanziamenti autonomi, che marceranno parallelamente. Sull'Imu, altra delicata partita, il premier ha confermato un intervento entro fine agosto per rimodulare l'imposta. Ed anche in questo caso le posizioni di Pd e Pdl sono al momento molto lontane. 

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