Ruby: una 'mazzata' per Berlusconi, 7 anni e interdizione a vita

. Politica

Un anno in più rispetto a quanto avevano chiesto i Pm: condanna a 7 anni e in più l'interdizione perpetua dai pubblici uffici per entrambi i reati di cui era accusato, concussione e prostituzione minorile.  Il Tribunale di Milano ha emesso la sua sentenza contro Silvio Berlusconi nel processo Ruby dopo sette ore di camera di consiglio, a 26 mesi dalla prima udienza del processo che ha sfregiato l'immagine internazionale dell'ex-premier. Una mazzata che probabilmente il Cav si aspettava ma non di queste proporzioni. In aula, al momento del verdetto pronunciato davanti a giornalisti di tutto il  mondo, non c'era Berlusconi, in attesa ad Arcore, non c'era il Pm Ilda Boccassini che aveva preso qualche giorno di ferie. Non c'era neanche Ruby, in vacanza in Messico col suo compagno. C'era invece il procuratore capo di Milano, Bruti Liberati: una presenza che ha scatenato polemiche nel centrodestra prima che il Tribunale emettesse il suo verdetto. il legale di Berlusconi, Ghedini ha detto che se lo aspettava. Ma le reazioni dal centrodestra, in attesa di quella del Cavaliere, sono furibonde. Il presidente dei senatori Pdl Renato Schifani ha detto: "Una sentenza abnorme e surreale, con un colpevole e nessuna vittima". Duro anche il senatore Pdl Malan: "Una condanna senza prove e senza reato contro il maggiore protagonista della politica italiana degli ultimi 20 anni è un vero attentato alla democrazia e allo stato di diritto che pone l'Italia tra i paesi con la democrazia a rischio".

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