Berlusconi "furioso e ingabbiato" pensa a FI ma non solo

. Politica

Silvio Berlusconi e' furioso. Ha visto Letta e Napolitano, ha assicurato che il governo se fara' non cadra' per mano sua, ma ha anche detto chiaramente che non ci sta a farsi rosolare a fuoco lento e ad aspettare in silenzio l'ergastolo politico e magari anche la galera. Sentenza dopo sentenza, udienza dopo udienza, il Cavaliere sente sempre di piu' il fiato sul collo di quelli che ritiene i suoi nemici. L'ultima goccia la decisione sul lodo Mondadori con "la mancia" proposta dal Pg. Per Berlusconi si tratta di un "esproprio", anzi di "un furto in piena regola". Naturalmente queste considerazioni le fa solo in privato, altrimenti il governo sarebbe gia' caduto. Ma non ne puo' piu'. E il tiro a segno, a suo avvsiso, continua con quella che presto sara' la decisione del gup di Napoli, su richiesta della procura, processarlo per corruzione. A novembre ci sara' la tanto attesa sentenza della Cassazione, dalla quale dipendera' il suo futuro, a dire il vero molto incerto. Le larghe intese avrebbero dovuto portare secondo il Pdl ad una pacificazione, che invece appare ancora molto lontana. Anzi si sentono sempre piu' rumorosi i tamburi di guerra. Berlusconi pero' non e' tipo da stare fermo e cosi' sta per rilanciare Forza Italia, un nostalgico ritorno ai fasti del 94 e della discesa in campo. E con Forza Italia riprenderanno fiato i cosidetti falchi, alla Santanche', che stanno accelerando il cambiamento. Entro l'estate ci sara' il nuovo partito, affidato come coordinatrice alla Santanche'. Resta il nodo della coabitazione con Alfano. E resta soprattutto la rabbia di un Berlusconi che si sente ingabbiato (ancora non dietro le sbarre), ma dalla impossibilita' di avere al momento carte da giocare: Se fa la crisi, glielo hanno detto chiaramente, si fa comunque un altro governo. O il Pd con i grillini ribelli oppure un altro governo Letta con due punti all'ordine del giorno: riforma elettorale con probabile ritorno al Mattarellum e decreto sul conflitto d'interessi. Berlusconi spera di superare la tempesta magari con per una volta una sentenza favorevole. E spera molto che in qualche modo le larghe intese e magari Napolitano, con la sua moral suasion, lo salvino all'ultimo respiro.

©in20righe - RIPRODUZIONE RISERVATA




Potrebbero interessarti:

I commenti sono chiusi