Datagate: Napolitano "Aspetto risposte", Kerry "Non inusuale informarsi"

. Politica

Napolitano "aspetta risposte" e "soddisfacienti" dagli Stati Uniti sulla questione da lui definita "spinosa" del Datagate. Ma gli Usa non sembrano avere molta fretta di dare spiegazioni piu' di tanto, visto che il vicepresidente, Kerry si e' , per ora, limitato a dire: "E' usuale informarsi su altri paesi". Poche parole per giustificare un controllo a tappeto, reso piu' evidente dalle nuove tecnologie. Una volta c'erano solo i dossier e qualche intercettazione, ma ora con droni ed apparecchiature molto sofisticate, con computer capaci di elaborare milioni di informazioni le cose sono cambiate. Non pero' nelle abitudini degli americani, che tra l'altro Napolitano dovrebbe conoscere bene. Ai tempi del vecchio Pci, l'unica "fortezza" forse inviolabile per i servizi Usa era la sede delle Botteghe Oscure. Gia' all'epoca anche in piena estate e senza aria condizionata (in Italia non esisteva) protetta da spessi vetri blindati, a prova di qualsiasi ascolto esterno indiscreto. In piu' anche grazie a qualche "aiuto" tutte le stanze della direzione erano continuamente bonificate per evitare qualche fastidiosa cimice. Ma l'amministrazione americana, al dil a' di chi fosse il presidente, non si sono mai fidati dei comunisti, ne' dei post comunisti e neppure di movimenti come quello di Berlusconi, che non capivono fino in fondo, avendo pero' ben presenti quelli che consideravono i rischio di movimenti della destra populista. Non a caso i paesi maggiormente attenzionati sarebbero l'Italia, la Francia e la Grecia. Ma anche per ragioni geografiche e strategiche Giappone, Messico, Crea del Sud, India e Turchia. Non ci sono la Gran Bretagna e se non marginalmente neanche la Germania e gli altri stati occidentali. Comunque tutti i leader europei hanno chiesto spiegazioni, ma quello che piu' ha alzato il tiro e' stato il francese e socialista Hollande, che ha minacciato: "No a negoziati sul libero scambio con gli Usa senza garanzie sullo spionaggio". Ma l'Europa puo permettersi il lusso di rompere realmente con gli Usa? 

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