Duello Pd-Pdl su Imu: Pdl: "Via Saccomanni"

. Politica

E' in corso un duello tra Pd e Pdl sull'Imu per la prima casa, che finisce per coinvolgere il ministro del Tesoro Saccomanni, alle prese con il difficile compito, di trovare una soluzione di mediazione. Il Pdl e' in pressing su Letta perche' abolisca del tutto la tassa. Il Pd, fedele al principio di tassare gli immobili, una sorta di patrimoniale, vorrebbe invece seplicemente "rimodulare" l'imposta in modo progressivo, cioe' per colpire le classi piu' abbienti ed esantare le fascie piu' deboli. A mandare su tutte le furie quelli del Pdl e' stata oggi la notizia di apertura di Repubblica, che parlava di una stangata per i villini, che secondo loro sarebbe filtrata, come altre sortite di questo tipo, dagli uffici di via XX Settembre. Se sondaggio doveva essere, e' stato recepito nel modo peggiore, cosi' come l'altra ipotesi ventilata di portare l'esenzione alla soglia dei 600 euro. Il Pdl chiede anche la conferma dello stop all'aumento dell'Iva e misure per ridurre il debito pubblico. E' stata anche presentata una proposta choc, un piano "rivoluzionario" da 400 miliardi, anche con l'emissione di una sorta di "titoli privati". Il centrodestra, non lo ha mai nascosto, preferirebbe una figura politica all'Economia. Per il Pdl "Saccomanni e' inadeguato e va cambiato". "All'Economia seve una giuda adeguata - ha spiegato Gasparri al quale e' stato affidato il ruolo di portavove su questa vicenda - e non un esponente di seconda fila di apparati burocratici intenti solo alla loro autodifesa. Serve insomma un ministro vero ed autorevole dell'Economia". Intanto palazzo Chigi ha smentito l'ipotesi di tassare i villini. Ma pure il Pd insiste nel suo braccio di ferro. Si possono cancellare le tasse solo per le abitazioni di valore basso e medio, senza rinunciare all'Imu su quelle medio-alte, che porterebbe entrate per 2,5 miliardi. Questo e' il pensiero del viceministro del Tesoro, il Pd Stefano Fassina. Gli ribatte subito Brunetta, che non vuole nemmeno sentire parlare di legare al reddito "un'imposta reale" e non "personale" come l'Imu. Si preannuncia un agosto bollente sul fronte delle larghe intese. Perche' la tassa potrebbe veramente essere un motivo di rottura della maggioranza, con una a quel punto inevitabile crisi di governo.

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