Berlusconi "rimandato a settembre" dalla Cassazione, senza esami di riparazione

. Politica

Berlusconi era "fiducioso", era convinto e qualcuno lo aveva anche incoraggiato a convincersi, che la Cassazione avrebbe deciso su Mediaset pronunciando la sentenza definitiva in autunno inoltrato. E sapeva che almeno un anno, il 2002 sarebbe andato in prescrizione (non il 2003) rinviando anche in caso di esito, per lui negativo, tutto in Appello, per il ricalcolo della pena di 4 anni di reclusione e di 5 di interdizione adi pubblici uffici. Insomma perlomeno un altro anno di respiro. Tanto che aveva fatto affidare il suo pensiero a qualche notista di giornale del tipo: "E' c'e' un motivo se Berlusconi e' meno pessimista del passato. Piu' di un motivo... (con tanto di punti sospensivi)". Anche il Giornale, fedele custode delle intenzioni del Cavaliere, titola: "Berlusconi ha gia' deciso. Letta rimandato a settembre". Ora il problema che spunta fuori all'improvviso o quasi (l'udienza in Cassazione e' fissata per il 30 lugio) e' che ad essere rimandato a settembre e' proprio lui. Ma non ci saranno esami di riparazione, se condannato dovra' lasciare la poltitica. A questo punto la Cassazione ha tutta l'intenzione di pronunciare il verdetto entro settembre, verso la meta' del mese, per evitare il rischio della prescrizione. Il che complichera' e non di poco il cammino delle larghe intese, a rischio come non mai. Il Cavaliere aspettera'? Oppure decidera' di passare all'attacco, costi quel che costi? Anche per Letta si annuncia un'estate difficile e piena di incognite.

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