A Montecitorio c'e' anche chi pensa a sentenza "benevola" su Berlusconi

. Politica

Lo scenario piu' probabile appare quello della condanna definitiva di Silvio Berlusconi da parte della Cassazione, che per il 30 luglio ha fissato l'udienza, che pero' potrebbe non essere la sola. E quindi la quasi automatica, anche se dovra' votare il Senato, decadenza immediata da senatore per l'interdizione dai pubblici uffici per 5 anni. Poi ci sono i quattro anni di carcere, ridotti ad uno, per via dell'indulto, con affidamento ai servizi sociali. Poi se si sommeranno altre condanne decideranno i giudici. Ma c'e' chi nelle segrete stanze dei Palazzi romani non esclude un colpo di teatro, ovvero una sentenza "benevola" per Berlusconi. Che potrebbe andare dalla piena assoluzione al rinvio in Appello del processo, con tutte le possibilita' di una nuova prescrizione. O quantomeno ad un rinvio, come prospettato dallo stesso presidente della Suprema Corte, Giorgio Santacroce (che una croce dovra' comunque sopportare sia in caso di condanna che di assoluzione): "Nulla vieta alla sessione feriale della Cassazione che dovra' esprimersi sul processo Mediaset di potere ricalcolare la prescrizione  e di potere nella sua discrezionalita' e su istanza della difesa, disporre un rinvio della discussione". Per tutte queste ragioni il big bang e' rimandato al momento della decisione della Cassazione. Ora niente crisi, anche se la tensione rimarra' altissima. A verdetto consumato, se condanna sara', difficilmente Letta potra' confermare la sua residenza a palazzo Chigi. Perche' ci sara'l'insurrezione del Pdl ma anche quella di una parte del Pd, che non vorra' mai stare, con il partito di un "condannato in via definitiva" per frode fiscale. E' cominciato il conto alla rovescia...

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