Il Cav si mostra sereno, "Sarò assolto, governo vada avanti"

. Politica

Getta acqua sul fuoco Silvio Berlusconi in attesa del D-day del 30 Luglio quando la Cassazione deciderà in sostanza sul suo futuro esprimendosi sulla condanna a quattro anni per frode fiscale (diritti Mediaset): "Sono sereno perchè leggendo le carte su quella vicenda non credo ci possa qualcosa di diverso da una mia assoluzione piena" ha detto il Cavaliere intervistato la notte scorsa da Agorà. E sulle eventuali conseguenze sul governo dal pronunciamento della Suprema Corte aggiunge: "Non sono solito esercitare la mia mente su fatti che ritengo improbabili". Dunque l'ex-premier frena la pulsioni barricadiere e anti-governo dei suoi (nella foto di gruppo pubblicata sul Corriere della Sera), dispensa consigli di moderazione, cautela e prudenza, invita il governo Letta - al quale assicura lealtà - ad andare avanti e a "fare" perchè la situazione del paese resta critica e anche perchè non vede alternative a quella 'pacificazione' tra centrodestra e centrosinistra iniziata col governo delle larghe intese dopo vent'anni di guerra politica. Una pacificazione - che il Cav definisce 'epocale', 'storica' - da lui fortemente voluta, anzi pilotata, che si scontra con le frenesie delle anime più inquiete dei due schieramenti (renziani compresi) paradossalmente gemellati nei tentativi di dare una spallata all'esecutivo Pd-Pdl-Sc per arrivare al voto (c'è chi pensa già in autunno, chi invece guarda alla primavera del 2014, con le europee). 

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