Ablyazov, cade la prima testa. Alfano riferisce, venerdì mozione sfiducia

. Politica

Sta assumendo dimensioni sempre più ampie il caso Ablyazov, cioè il 'pasticcio kazako' in cui sono incappati Viminale e governo, legati a doppio filo da una vicenda dai risvolti internazionali in cui l'talia non ha fatto certo una bella figura. E' caduta la prima testa: si è dimesso il braccio destro di Alfano, il prefetto Giuseppe Procaccini, capo di gabinetto del ministro, colui che ricevette l'ambasciatore kazako al Viminale e dette seguitio alle sue pressanti richieste per il fermo e la rapidissima, inconsueta espulsione di Alma Shalabayeva, moglie del dissidente Mukhtar Ablyazov (rifugiato a Londra, oppositore del presidente Nursultan Nazarbaiev), e di sua figlia Auna. Probabilmente la 'valanga' non si fermerà al nome di Procaccini: in bilico altri alti funzionari d polizia, compreso il capo ad interim Marangoni. Alfano, difeso a spada tratta dal Pdl, ha ricevuto oggi la relazione del capo della polizia Pansa sull'intricato caso e ha deciso di anticipare i tempi di fronte alle sempre più insistenti richieste di sue dimissioni (Sel e M5S hanno presentato una mozione di sfiducia e il Pd, tanto per cambiare, non ha ancora scelto la linea): riferirà oggi in Senato spiegando com'è andata, confermando che lui non ne sapeva nulla e - forse - indicando le responsabilità per ciò che non ha funzionato nella catena di comando agli Interni. Venerdì a palazzo Madama è stato calendarizzato il voto sulle mozioni di sfiducia individuale presentate nei confronti  del titolare del Viminale e vice-premier, una tappa cruciale per il governo. Il Pdl ha già detto che se cade Alfano il governo Letta non dura più di dieci minuti...

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