Renziani non mollano, chiesta sfiducia ad Alfano che poi e' a Letta

. Politica

Renzi non molla e prova a giocare tutte le sue carte per arrivare rapidamente ad una crisi e togliersi di mezzo Letta con tutte le larghe intese, in un colpo solo. Probabilmente non riuscira' nel suo scopo, ma in quello di spaccare il Pd si'. E sara' una ferita non facilmente rimarginabile in vista del Congresso e deglialtri appuntamenti politici. Paradossalmente lui, che rappresenta l'ala destra del partita, si trova come alleati naturali quelli piu' di sinistra, che da sempre sono contrari al patto con il Pdl per il governo. Nell'assemblea del gruppo dei senatori che dovra' decidere  sul caso Shalabayeva e su Alfano, i renziani propongono di presentare una mozione di sfiducia al ministro dell'Interno. In subordine viene chiesta una censura sempre nei confronti di Alfano. Quindi ne' la telefonata chiarificatrice tra Letta e Renzi, con il sindaco che aveva assicurato "non ho alcuna intenzione di fare cadere il governo", ne' l'intervento di Napolitano a favore del governo "altrimenti ci sarebbero contraccolpi irrecuperabili", sembra che siano servite a qualcosa. Il bersaglio grosso di Renzi ovviamente e' Letta, perche' vorrebbe prenderne rapidamente il posto, nostante che sia proprio lui a parlare per gli altri di sete per le poltrone. Il governo alla fine non cadra' ma la frattura nel Pd appare insanabile e sicuramente avra' conseguenze future.

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