Berlusconi "Caimano" tra processi in corso e quelli da fare rischia 30 anni

. Politica

Silvio Berlusconi sta rischiando grosso. Non c'e' solo il processo che dovrebbe concludersi il 30 luglio con la decisione della Cassazione. E' gia' stato condannato in primo grado a 7 anni nel processo Ruby, tra poco si aprira' un altro processo a Napoli per corruzione (quello della compra-vendita di voti. E per la corruzione sono come minimo altri sei, sette anni. Ma puo' arrivare a nove. Poi c'e' il processo, chiesto per ora dalla procura, sempre per corruzione a Bari, per "avere pagato Tarantini per non parlare" (sempre vicende di donne). Ed ancora, da quelli che sono gli atti, lo aspetttano nuovamente i giudici di Milano per un Ruby bis, questa volta per falsa testimonianza ed alterazione delle prove. Insomma anno piu' anno meno, se tutte le sentenze dovessero essere di condanna al Caimano gli affibbierebbero una trentina d'anni. Questo il quadro non proprio rassicurante di Berlusconi, che intanto attende con trepidazione fine mese per sapere se intanto sara' condannato all'inerdizione di 5 anni danni dai pubblici uffici ed a quattro (che scendono ad uno per l'indulto) di reclusione. In questo caso tutti pensano ai domiciliari o all'affidamento ai servizi sociali. C'e' pero' un ma... Sara' il tribunale a dovere decidere. E c'e' il problema che la condanna ridotta per l'indulto, in caso di un altra condanna, tornerebbe ad essere quella iniziale e poi c'e' la valutazione dei giudici, che come si sa decidono in base a tre criteri: pericolo di reiterazione del reato; pericolo di inquinamento delle prove e soprattutto rischio di fuga. Visto il trattamento che fin'ora e' stato riservato a Berlusconi, c'e' da domandarsi che cosa decideranno i giudici proprio sul pericolo di fuga, viste anche le altre possibili condanne in arrivo. O Berlusconi se ne va prudentemente in vacanza all'estero fin che puo' o rischia grosso.

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