Il Pdl a settembre vuole passare ad "una grande coalizione" alla tedesca

. Politica

Il Pdl alza il tiro. E dopo avere ricucito i dissapori interni per difendere il suo ministro Angelino Alfano, vuole non solo un rimpasto a settembre, ma addirittura un salto di qualita' nell'aleanza con il Pd, in modo da dare vita ad un'alleanza strategia a largo respiro sul tipo di quella che, nello scorso decennio, ha consentito alla Germania di portare a compimento le riforme necessarie. Il segnale e' stato lanciato dal capogruppo alla Camera, Renato Brunetta, ma per la sua portata non puo' non avere avuto il nullaosta del leader, Silvio Berlusconi. C'e' comunque da osservare che Alfano in un'intervista al Corriere aveva bocciato l'ipotesi del rimpasto, che avrebbe solo indebolito il governo. Ma Brunetta in un'intervista all'Avvenire sembra dettare la linea. Tra l'altro un Pd, in piena agitazione congressuale, non potrebbe certo accettare un coinvolgimento definitivo, senza spaccarsi. Comunque il capogrupoo del Pdl chede "pari dignita'" nella squadra di governo e il "rilancio politico e programmatico". "Serve - spiega - un patto forte, con un programma di legislatura della grande coalizione sull'esempio della Germania". "A settembre - aggiune - dovremo stringere un nuovo contratto chiaro per una reale pacificazione, protesa allo sviluppo. E si dovra' arrivare ad una pari dignita' di rappresentanza nel governo, proporzionata ai voti raccolti alle elezioni. Tra il Pd ed il Pdl c'e' stato uno scarto di voti pari allo 0,3%. Invece il Pd ha quasi il doppio di ministri, rispetto a noi. Serve un riequilibrio". 

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