Berlusconi: "Nessun rinvio, Cassazione decida il 30"

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Berlusconi e' stanco di aspettare e di non sapere nemmeno se lo festeggera' e come passera' il Ferragosto. Vuole che la Cassazione metta la parola fine al processo che lo vede condannato a 4 anni di prigione, ridotti ad uno per l'indulto, ed a 5 anni di interdizione dai pubblici uffici. E poi il rinvio, che dovrebbe comunque essere chiesto dalla sua difesa sarebbe un terno al lotto per il totogiudici. Se infatti venisse rimandato a prima del 15 settembre sarebbe sempre una sezione feriale della Cassazione ad occuparsene. E con giudici considerati piu' ostili rispetto a quelli dell'udienza gia' fissata. Il rinvio lungo a fine settembre od inizio di ottobre, alla terza sezione quella naturalmente competente, appare solo come un miraggio. "Non ne posso piu'. E' inutile prolungare ancora questa farsa. Tanto i giudici hanno gia' deciso tutto", si e' lasciato andare il Cavaliere con i suoi. Secondo i "pessimisti" di casa Berlusconi, vedi Ghedini, l'udienza del 30 sarebbe stata fissata grazie al filo diretto con la procura di Milano, che avrebbe conteggiato nei termini piu' stretti possibili, i termini per la prescizione. Proprio per affidare il verdetto alla sezione feriale e non a quella ordinaria, che si e' gia' pronunciata in passato negando una partecipazione diretta di Berlusconi a Mediaset. Che e' proprio il cuore dell'accusa. Ma Coppi e' invece "moderatamente ottimista", anche perche' Berlusconi sta seguendo alla lettera il suo consiglio di mantenere un profilo basso nei confronti della magistratura.

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