Letta risponde al Grillo apocalittico ed al Gufo tedesco: "Non vogliamo autunni caldi"

. Politica

Enrico Letta non teme ne' la sentenza ormai prossima della Suprema Corte su Berlusconi, ne' l'"amico" Renzi e risponde a Grillo ed al gufo tedesco, il falco ex Bce, Jurgen Stark. "Non vogliamo un autunno caldo e di tensioni - ha detto il premier - ma di riconciliazione con la pubbica opinione, con i lavoratori, i giovani esasperati per gli anni che hanno vissuto. Dobbiamo lavorare tutti per un autunno di rinconciliazione". Letta e' stato intervistato dalla tv greca ad Atene dove si trova in missione. Scenari da brivido sono stati previsti da Stark: "Dopo le elezioni tedesche di settembre in Italia, Spagna ma anche Francia saranno costrette a chiedere il soccorso europeo". Che poi sono dichiarazioni che fanno il paio, anche se su un altro versante, quello dell'ordine pubblico, con le parole di Grillo che ha minacciosamente avvertito: "L'autunno e' vicino...", richiamando a sua volta l'evocazione del guru dei cinque stelle, Casaleggio, con previsione apocalittiche di rivolte e di rottura dell'equilibrio sociale. Invece Letta sostiene che il 2014 "deve essere l'anno della svolta", per un Europa "diversa, migliore, piu' concentrata sul tema del lavoro" ed ha aggiunto che "la grande occasione e' rappresentata dal fatto che la Grecia presiedera' l'Ue e nel secondo semestre tocchera' all'Italia". Certo potrebbe essere un anno da brividi per l'economia. Ma Letta e' convinto di potere governare bene con le larghe intese e di arrivare anche ad essere il primo premier a portare in porto le riforme costituzionale, invano attese da anni. 

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