L'attesa per la Cassazione, governo-Pdl-Pd del domani non c'e' certezza

. Politica

E' attesa ad ore la decisione della Cassazione su Berlusconi. La sentenza, non e' stato chiesto nessun rinvio dalla difesa, arrivera' a breve, probabilmente mercoledi' o giovedi' mattina. Ma visto che la Suprema Corte e' riunita da questa mattina, qualche spiffero potrebbe uscire anche prima del verdetto.  Lui, l'imputato, con la seria possibilita' di vedersi condannato a 4 anni di prigione, ridotti ad uno per l'indulto, ma soprattutto con l'ergastolo politico, per via dell'interdizione dei pubblici uffici per 5 anni, aspetta, dopo diverse notti insonni passate a scrutare il soffitto, a Roma, anche per rimarcare la sua identita' e il suo ruolo di leader, restando vicino alle istituzioni ed ai suoi parlamentari, pronto ad ogni evenienza. Gli umori salgono e scendono, come sulle montagne russe. A momenti di ottimismo seguono fosche previsioni. Con la strana accoppiata difensiva Coppi-Ghedini, divisa sul futuro del Cavaliere. Coppi e' moderatamente ottimista, motivato dalle carte processuali mentre il secondo, che di condanne ne ha gia' viste tante, e' pessimisticamente influenzato da quella che ritiene sara' per l'ennesima volta una lettura politica. Berlusconi altera il suo umore a seconda di chi ascolti ed anche nei momenti piu' bui non perde la sua voglia di scherzare, anche con autoironia: "Perche' se poi mi affidassero ai servizi sociali, il massimo che potrei fare sarebbe di andare di sera per strada a spiegare alle signorine che devono cambiare vita". C'e' anche chi pensa a nuovi assetti in caso di disfatta. E c'e' qualcuno che ricorda le parle di un vecchio missino, Pino Romualdi: "Le truppe Alleate salivano ormai spedite verso il nord e nella Repubblica sociale i gerarchi litigavano per un posto di sottosegretario". Nel tutto del domani non c'e' certezza per nessuno, perche' gli scenari possibili sono molteplici. Napolitano se ne sta in vacanza in Val Fiscalina, ma ovviamente sta seguendo con grande attenzione e preoccupazione la situazione. Tanto che non affida nemmeno al fedele Corriere il suo stato d'animo e qualche sua possibile mossa. L'unica cosa certa e' che sta appongiondo con tutte le sue forze Letta, che cerca di scacciare le ombre sul fututo delle larghe intese, anche se ribadisce che "non stara' al suo posto ad ogni costo". Sta pero' preparando il semestre europeo di presidenza italiana per la Ue e studia incentivi per nuove politiche industriali. Vuol dire che pensa di restare. Perche' ritiene che Berlusconi venga assolto o perche' confida nella benevolenza del Cavaliere? Il problema, anzi il problema dei problemi, e' pero' proprio il Pd. Come potrebbe reggere a proseguire l'avventura delle larghe intese con "il Caimano condannato"? Ed anche se lo volesse, almeno nella sua maggioranza, come potrebbe contenere base e girotondi? E c'e' chi come il capogruppo Pd al Senato mette le mani avanti: "Se il Pdl dovesse avere "reazioni eversive" non potemmo accettarlo". Ora e' ovvio che una reazione forte del Pdl in caso di condanna ci sara', quindi... Ma potrebbe anche esserci l'assoluzione o una via di mezzo il rinvio in Appello per meglio specificare qualche punto. In questo caso il Pd potrebbe entrare in fibrillazione, sotto la spinta dei referendum radicali sulla Giutizia, appoggiati dal Cavaliere. E questo sarebbe una bella carta da giocare per il centrodestra, dato peraltro nostante tutto avanti nei sondaggi, in vista delle elzioni europee di questa primavera. Tra poco si sapra'...

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