Legge elettorale: si' all'urgenza, segnali di pace da Berlusconi

. Politica

Alla vigilia della sentenza su Berlusconi, destinata comunque a rimischiare le carte, arrivano segnali di pace di Berlusconi nei confronti di Letta e del governo. Il Cavaliere da' il via libera alla modifica della legge elettorale, che verra' votata dall'aula della Camera gia' nei primi giorni di ottobre, alla ripresa dei lavori dopo la pausa estiva. Berlusconi ha anche bloccato i falchi che volevano impprovvisare una manifestazione domani di fronte a palazzo Grazioli in appiggio al loro leader. La conferenza dei capigruppo ha deciso all'unanimita' venendo incontro alle richieste del Pd, che da tempo premeva per mettere la legge elettorale davanti alle altre riforme. E questo per Letta e' molto importante nei confronti del suo partito, che e' atraversato, e presumibilmente lo sara' ancora di piu' nelle prossime ore, da profonde divisioni interne. Tanto che Letta via web ha commentato con un "ottimo" la decisione. Si proseguira' a tappe forzate sul resto dei provvedimenti all'esame di Montecitorio, prima delle ferie. Il ddl sul finanziamento pubblico andra' in aula il 2 agosto. Il 6 agosto il lavoro-Iva, il 7 agosto sara' la volta del decreto del fare. Tra l'8 e il 9 agosto le leggi sull'omofobia e sulla diffamazione. La legge elettorale comunque iniziera' il suo cammino in commissione a settembre. Si discutera' se modificare semplicemente il Porcellum oppure se cambiare totalmente la legge magari tornando al Mattarellum. Governo quindi blindato in attesa della sentenza. Ma domani sara' un altro giorno e tutto potra' succedere, ovviamente anche niente. Che e' poi quello che si augurano Napolitano e Letta.

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