Berlusconi: "prigioniero politico" ma non mollo, rifaro' Forza Italia

. Politica

Berlusconi si considera un "prigioniero politico", vittima di una parte "irresponsabile della magistratura", ma non intende mollare e vuole battersi chiamando a raccolta il suo popolo, a partire dai giovani, per rifare Forza Italia, per cambiare a cominciare dalla giustizia, che se "ingiusta rende ingiusto un paese, privando della liberta' anche cittadini onesti". Visibilmente commosso, con gli occhi arrossati, ma deciso nel linguaggio il Cavaliere e' apparso in Tv, in un videomessaggio registrato. Non ha parlato del governo ma ha ripercorso la sua vicenda personale in terza persona. Quella di chi nel 94 sfido' i comuunisti, convinti ormai di essere arrivati al potere, e che da allora si trova sotto costante attacco della magistratura con ben 50 provvedimenti giudiziari, culminati nella condanna di oggi a 4 anni per frode fiscale. Ha negato con forza di essere un evasore e di avere mai costruito un sistema per eledere le tasse con societa' estere, anzi di avere pagato miliardi di euro al fisco e di avere dato lavoro a migliaia di collaboratori, senza mai licenziare nessuno. Il suo e' insieme un discorso di difesa della sua persona e della sua dignita' e di attacco politico, una sorta di manifesto-appello, qualcuno potrebbe anche pensare un messaggio elettorale. Chi pensa di essersi definitivamente sbarazzato del Cavaliere, probabilmente sbaglia. Perche' ha detto chiaramente di volere dare tutto se stesso finche' sara' in grado di farlo.

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