Letta: "Fermarsi? Sarebbe un delitto", "avanti nell'interesse del paese"

. Politica

Enrico Letta ritine che fermarsi ora "sarebbe un delitto". Adesso c'e' da pensare al dopo. Il premier dopo un Consiglio dei ministri, destinato ad approivare provvedimenti a sostegno della Cultura, ha spiegato: "C'e' prima di tutto il paese, poi vengono gli altri interessi. L'attenzione alle cose concrete nell'interesse del paese rimane la stella polare". Letta dimostra un cauto ottimismo: "Sono consapevole del momento delicato ma sono convinto che questo non accadra'". Molto difficile pero' la risposta alla domanda di Bersani: "Puo' il Pdl avere come leader un evasore?" ed alla implicita controdomanda: "Puo' il Pd continuare a governare con un Pdl che vuole tenere come leader un evasore?". Letta tra l'altro, sulla linea di Epifani e' duro (anche se ovviamente era scontato che cosi' fosse) nei confronti della decadenza da senatore di Berlusconi. Bisogna applicare la legge. Su questo tema non ci sono questioni di dicrezionalita'". Ma per andare avanti e' necessario anche Berlusconi. Prima della condanna molte erano state le promesse, ma ora piu' del carcere che cosano possono offrirgli?

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