Napolitano non dara' la grazia, non c'e' un quarto grado di giudizio

. Politica

Napolitano non dara' la grazia a Silvio Berlusconi. Questo e' sicuro, perche' la legge prevede un apposita procedura, non percorribile in questa fattispecie e perche' il Quirinale non puo' rappresnetare il quarto grado di giudizio. Ed anche se dovesse arrivare una petizione popolare firmata da migliaia di cittadini non cambiera' idea, perche' la Cotituzione e' la Costituzione. Potrebbero esserci altre forme di salvacondotto, come un amnistia o l'indulto. Ma sono istituti che non spettano a lui e sono di esclusiva competenza del Parlamento. E visti i rapporti di forze nelle aule parlamentari non se ne parla neppure. Al Quirinale poi fanno notare che sul Cavaliere pendono comunque alcuni altri processi, destinati ad approdare a sentenza definitiva tra non molto. Questo il Quirinale non lo dice, ma sommando tutto, se saranno condanne, si parla di una ventina e piu' di anni, anche perche' con un altro verdetto negativo, Berlusconi dovrebbe scontare pure i tre anni per ora cancellati dall'indulto. Quando lo scorso 12 luglio Libero tiro' fuori la storia della grazia, Napolitano fu durissimo e parlo' di "analfabetismo e di sguaiatezza istituzionale". E non e' che in pochi giorni possa cambiare idea. Tra l'altro, forse, se qualcosa avesse voluto fare, lo avrebbe fatto prima della sentenza. Ma per lui il rispetto della magistratura e' sacro, cosi' come della sua autonomia. A Napolitano comunque le vacanze in Alto Adige le hanno belle che rovinate, tanto che nostante il grande caldo, sta per rientrare a Roma. Sulla sua scrivania si trovera' un bel problema da risolvere, se veramente ministri e deputati del Pdl, vorranno andare avanti sulla strada delle annunciate dimissioni. Ma se lui non ha le chiavi per tirare fuori Berlusconi, quelle per la legislatura sono tutte nelle sue mani.

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