Bondi spiega la "sua guerra civile": solo la politica, quella vera, puo' salvare l'Italia

. Politica

Sandro Bondi spiega la "sua guerra civile" e lui ex comunista, poi folgorato da Berlusconi, conosce bene la politica e si ricorda bene di De Gasperi e di Togliatti, che nell'immediato dopo guerra, da ministro della Giustizia fece una grande amnistia, per chiudere una triste e dolorosa fase. Bondi parte da lontono: "In effetti, chi conosce la storia dell'Italia, dal dopoguerra ad oggi, sa bene che una guerra civile strisciante, mai dichiarata ma dagli effetti ugualmente drammatici, ha caratterizzato senza interruzione, l'intera vita politica. La divisione dell'Italia durante la Resistenza, le stragi dei decenni successivi, il terrorismo, lo scontro ideologico tra comunismo e liberta', fino all'eliminazione per via giudiziaria dei partiti democratici della cosidetta Prima Repubblica, raccontano un'altra Italia perennemente sull'orlo di una guerra civile, di una contrapposizione politica, che ha deformato ogni istituzione e ogni angolo della societa'". Ed ancora: "Oggi che il disegno di eliminare anche Silvio Berlusconi dalla vita politica, perseguito dal 94 in poi, e' giunto a compimento che cosa dovremmo fare?". Bondi si rivolge alla politica, quella vera, "la politica che scongiura le divisioni e le rotture insanabili". Poi: "La politica in questo memento puo' salvare l''Italia dalla rovina, dalla disgregazione politica e da conflitti che possono avere esiti imporevedibili". Come? "Permettendo al innanzitutto al leader del piu' importante movimento politico del nostro paese di non essere privato della propria liberta' personale e di rappresentamza degli interessi e delle speranza della maggioranza degli italiani". Insomma Bondi chiede che a Berlusconi sia garantita quantomeno "l'agibilita' politica", trovando un accordo politico su questo cruciale punto. 

©in20righe - RIPRODUZIONE RISERVATA




Potrebbero interessarti:

I commenti sono chiusi