Berlusconi parlera' in Senato? Nell'ultimo discorso Craxi disse: "Contro il demone Craxi tutto e' possibile"

. Politica

Silvio Berlusconi starebbe pensando ad un discorso in Senato, nel quale potrebbe ripercorrere tutta la sua vicenda politica, per poi conclure con l'annuncio di quelle dimissioni, che toglierebbero il detonatore ad ogni possibile mina sul cammino delle larghe intese. Si tratta pero' al momento solo di un ipotesi, che sarebbe quella del Berlusconi dialogante, con la speranza di ottenere "un'agibilita' politica" durante l'anno di affidamento ai servizi sociali. Perche' se scegliera' la strada delle dimissioni, seguira anche la via piu' morbida dei servizi sociali, evitando ulteriori scontri con la magistratura. E nel frattempo avrebbe modo e tempo per dedicarsi alla sua sucessione, che comunque appare indispensabile, vista la sua impossibilita' a ricandidarsi. Sempre mano nella mano con la figlia Marina, da una parte gli piacerebbe lasciare a lei l'onere di tenere alto il nome "Berlusconi" sulla scena politica. Ma ci sono ragioni pratiche che lo sconsigliano su questa via, non da ultimo che si parlerebbe di una sorta di monarchia del Pdl o di Forza Italia 2.0, che sta per nascere. Lui, Berlusconi e' combattutto e' un po' "come un pugile che ha preso un'ultima tremenda botta e borcolla". Forse e' gia' finito il tempo della reazione dura e sta subentrando quello del ragionamento e, naturalmente, del "minor danno". Ma se veramente Berlusconi andra' in Senato, per quello che presumibilmente dovrebbe essere il suo ultimo discorso da parlamentare, come non si puo' non andare con il ricordo a quel 23 aprile del 93, quando Bettino Craxi (che poi e' un po' il padre politico si Berlusconi e per gli avversarsari il clone impazzito del Cinghialone) parlo' per l'ultima volta alla Camera,  prima dell'esilio in Tunisia dove mori' pochi anni dopo, il 19 gennaio del 2000 ad appena 66 anni). Bettino Craxi disse allora: "Contro il gangster Craxi che si propone come baricentro dello scenario politico, contro questo demone tutto e' possibile". Ed ancora: "C'e' stata violenza nell'uso del potere giudiziario, nell'uso dei sempre piu' potenti mezzi di comunicazione, c'e' stato un eccesso di violenza nella polemica politica, nella critica, nel linguaggio, nei comporamenti. E la violenza non puo' fare altro che generare violenza, nei giudizi, nei sentimenti nelle passioni, negli animi". 

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