Berlusconi: "Non mollo", governo vada avanti. La palla passa al Pd

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"Io sono qui, io resto qui, io non mollo", e' questa la conclusione del discorso di Silvio Berlusconi, in via del Plebiscito davanti ad un migliaio di sostenitori. Erano quasi piu' le bandiere, soprattutto di Forza Italia, che i manifestanti, circa 2000. Ma la domanda vera era una sola, cosa fara' Berlusconi, rompe o no? La risposta e' stata chiara e rassicurante per Napolitano e per Letta: "Nesssuno ci venga a dire che questa e' una manifestazione eversiva. O che noi siamo irresponsabili. Il governo deve andare avanti, il Parlamento  deve andare avanti per approvare i provvedimenti economici adottati". Pieno sostegno a Letta dunque e gia' nel cassetto del dimenticatoio le dimissioni annunciate in massadai parlamentari e quelle, a loro volto, annunciate dai ministri del Pdl. Ministri che in ossequio ad un esplicito invito di Napolitano e Letta non erano presenti. Insomma la crisi politica, almeno al momento non ci sara', la bufera e' passata, ma una crisi politica evidente si e' aperta con la condanna del Cavaliere. E per ora rimane li' con tutto il suo potenziale esplosivo. Ora tocchera' al Pd esaminare attentamente la situazione, gia' mercoledi' quando si riunira' una direzione che si annuncia infuocata. E sara' anche infuocata la riunione della Giunta del Senato, dove venerdi' si comimcera' a discutere sull'incandidabilita' di Berlusconi. Bersani ha posto una domanda al Pdl ed una indiretta al Pd. Alla prima la risposta l'ha avuta: "Puo' continuare il Pdl ad avere come leadere un condannato per frode fiscale?". Alla seconda, implicita, dovranno dare una risposta i suoi: "Il Pd puo' continuare a governare con un Pdl che si riconosce in un leader condannato in via definitiva?". Questo il punto della crisi politica, che probabilmente, puo' essere sciolto solo con elezioni anticipate oppure, non con una grazia impercorribile, ma con il riconoscimento dell'agibilita' politica del Cavaliere. E questo appare molto, ma molto difficile. Anche perche' Berlusconi ha continuato nel suo attacco frontale alla magistratura ed ai "giudici ideologizzati", affermando "la democrazia per una parte della magistratura si ha solo con la sinistra al governo". E rilancia: "La magistratura ha eliminato i partiti della prima Repubblica, poi me. Una condizione che si ritrova solo nei regimi". Berlusconi infine dice tre volte grazie, tra uno sventolio di bandiere. E chi si aspettava di vedere la figlia Marina, accanto a lui, per una sorta di investitura per il futuro e' rimasto deluso. Per ora il leader rimane lui ed e' lui che vuole lanciare la nuova Forza Italia a settembre. Galera permettendo...

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