Coppi "frastornato": "Esposito dica chi sono gli informatori di Berlusconi"

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L'avvocato di Berlusconi , Franco Coppi, si dice ancora "frastornato" dallla sentenza della Cassazione che ha lasciato lui e l'altro avvocato, Ghedini esterrefatti di fronte ad un verdetto "assolutamento inaspettato". Per questo, spiega in un'intervista al Messaggero, morivamo dalla curiosita' di conoscere le motivazioni". E la quatomeno "improvvida" esternazione del presidente del Collegio giudicante di Berlusconi, Antonio Esposito, lo ha in qualche modo accontentato. Ma anche irritato. "Ora almeno dica tutto...", sostiene Coppi, che pero' punta l'attenzione sulla vera questione, quella dei "testimoni fantasma". Nella sentenza della Corte d'Appello non c'era infatti traccia di testimonianze dirette che provavano il fatto che Berlusconi fosse a conoscenza dell'evasione con frode. E come si sa quella della Cassazione non e' un nuovo processo, con nuovi testimoni o prove, si deve limitare a vedere se la sentenza sia corretta dal punto di vista giuridico, senza entrare nel merito. Allora Coppi osserva: "Le dichiarazioni rese, soprattutto quelle su Berlusconi che sarebbe stato informato da Tizio, Caio o Sempronio, sono sorprendenti. A questo punto Esposito dica anche chi sono gli informatori di Berlusconi e gli atti del processo da cui risultano queste dichiarazioni. Se si parla delle motivazioni prima ancora che sia depositata, allora dica tutto...". Secondo la difesa di Berlusconi negli atti del processo non c'e' traccia di queste tetimonianze, che sarebbero comunque una contraddizione: "logica vuole che, qualora fosse stato informato, non sarebbe stato l'ideatore, come invece sistiene l'accusa".

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