Renzi: "Ora tocca a noi", "le sentenze si rispettano", non faro' la "foglia di fico" a Letta

. Politica

Matteo Renzi e' tornato a parlare, proprio alla vigilia della direzione del Pd di domani, che si annuncia infuocata. E' salito sul palco della festa del Pd di Bosco Albergati in provincia di Modena, citando Ligabue, per lanciare la sua sfida per rinnovare il partito, che cosi' com'e' non gli piace. Ventitre anni fa uno sconosciuto cantautore, Luciano Ligabue, invento' una sorte di inno per un'intera generazione: "Non e' tempo per noi e forse non lo sara' mai". Canzone molto bella ma triste, ed io, ora vorrei che invece ci domandassimo, se e' giunto il tempo per noi. E lui si sente l'uomo del destino per un nuovo Pd e per una nuova fase politica, governo compreso. Spiega subito: "Non faro' la foglia di fico a Letta. Caro Letta il governo dura se fa le cose". Il governo non deve usare la voce dorotea (la vecchia corrente maggioritaria della Dc) "durare", ma quella del verbo "fare". Berlusconi? "Le sentenze vanno rispettate, la legge e' uguale per tutti. Ma basta parlare di lui, il Congresso lo vogliamo fare finalmente senza Berlusconi?", ed ancora: "bisogna guardare agli elettori delusi del Pdl, senza puzza sotto il naso, altrimenti continuiamo a perdere le elezioni". Basta "con lo smacchiare" il giaguaro, dobbiamo costruire un Pd che non ha nemici, ma che chiede l'amicizia. Oggi piu' che mai c'e' bisogno di un Pd che non stia insieme solo perche' la' c'e' una minaccia". Renzi delinea il partito che vede: "la vecchia tessera non basta piu', anche se certo non basta una pagina di Facebook". Abbiamo sbagliato, incalza, molti rigori e preso qualche autogol, come quello di oggi di rinviare la legge sull'abolizione del finanziamento ai partiti. Poi una stoccatina a Beppe Grillo: "E' il rpincipale sponsor delle larghe intese. E' lui che ha paura che le cose cambino". E sul Pd una considerazione: "Non deve avere paura, deve giocare all'attacco". Poi un invito al segretario: "Ad Epifani dico: non passiamo il tempo a pensare come cambiare le regole delle primarie ma passiamo il tempio a parlare dei problemi dell'Italia, non parlando delle primarie socchiuse". Domani Renzi si trovera' faccia a faccia con Letta in direzione. I due si confronteranno? Il vero duello tra i giovani ex democristiani del Pd, comunque ci sara' e si svolgera' probabilmente molto presto, non quando ci saranno le primarie non del Pd per la segreteria, ma quelle di tutto il centrosinistra per la premiership.

©in20righe - RIPRODUZIONE RISERVATA




Potrebbero interessarti:

I commenti sono chiusi