Decreto anti femminicidio: arresto per stalking e querela irrevocabile

. Politica

Prima della breve pausa estiva, il governo si e' riunito ed ha approvato un decreto contro il femminicidio. Una volta i decreti erano un eccezione, orami invece sono la prassi. Piu' veloci, subito attuativi, minori rischi nel percorso parlamentare. Una sorta di rivincita del governo nei confronti del Parlamento, in attesa di riforme che chissa' quando arriveranno. Il governo comunque e' sceso in campo in maniera decisa contro la violenza sulle donne. "L'avevamo promesso - ha commentato via Twitter Letta - l'abbiamo fatto". Tra le misure introdotte dal decreto che si compone di 12 articoli, l'arresto in flagranza di reato per stalking e maltrattamenti famigliari ma soprattutto la querela irrevocabile. In questo modo la vittima viene sottratta al rischio di una nuova intimidazione allo scopo di farla desistere. La querela potra' essere presentata anche da un vicino o da un parente. E' anche previsto l'aumento di un terzo della pena se alla violenza assiste un minore. Poi ci sono provvedimenti contro il cyber bullismo. Inoltre alle forze di polizia viene data la facolta' di buttare fuori di casa il coniuge violento, se c'e' rischio per l'integrita' fisica della donna. Ed e' stato stabilito un permesso di soggiorno per motivi umanitari a quei soggetti che subiscono violeza e che siano stranieri. Di approfondire questioni in tema di liberta' individuale e di discrezionalita', deputati e senatori, avranno tempo sessanta giorni, termine entro cui il decreto deve essere approvato dal Parlamento.

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