Letta: la ripresina c'è ma il rischio è un autunno caldo

. Politica

Si vede la luce in fondo al tunnel, si scorge all'orizzonte una 'ripresina'. Ma si vedono anche i segnali di un "autunno caldo". Lo spread è sceso ai livelli di maggio 2012 e questo vuol dire che "dell'Italia ci si può fidare" ma ciò che spaventa di più il presidente del Consiglio Enrico Letta è il disagio sociale che promette di andare di pari passo con i segnali della crescita: e questo non è bene. "I segnali di crescita e ripresa ci sono ma c'è anche un clima sociale molto faticoso e pieno di difficoltà: è questo il rischio più grande per l'autunno", ha detto il premier a Palazzo Chigi, presentando il piano industriale 2013-2015 della Cassa Depositi e Prestiti. Per essere ancora più preciso nell'illustrare le sue preoccupazioni, Letta ha parlato di una ripresa che rischia di crescere ma "senza lavoro" ed è assolutamente necessario invece legare ripresa e occupazione. L'autunno che si avvicina con connotati difficili non frena però l'ottimismo del premier sulla tenuta dell'esecutivo. E anche la nuova polemica esplosa sull'Imu, con il Cavaliere tornato a tuonare contro le titubanze, i dubbi e le frenate del ministro dell'Economia Saccomanni, non lo spinge a moderare la sua determinazione ad andare avanti: una soluzione - ne è sicuro il premier - si troverà."Siamo abituati a essere una nave che naviga tra tempesta e marosi, ma la nave sta dimostrando di essere più solida di quello che i nostri detrattori pensano" ha concluso.

©in20righe - RIPRODUZIONE RISERVATA




Potrebbero interessarti:

I commenti sono chiusi