Marina: mio posto in azienda, di Silvio ce n'e' uno solo

. Politica

Di Silvio ce n'e' uno, uno soltanto, unico e di sicuro inimitabile. Parola di Marina Berlusconi che ribadisce un suo "no grazie" all'invito di prendere l'eredita' paterna alla guida della nuova Forza Itali 2.0, che nascera' a settembre. Il mio posto, aggiunge e' nelle aziende e poi la leadership politica non si puo' "improvvisare o trasmettere per via ereditaria". Ed anche il padre da una parte la vorrebbe in politica alla guida del Pdl per potere andare avanti con il suo nome, anche sulla scheda elettorale, a simboleggiare continuita' e presenza, ma dall'altra teme per il fururo della figlia. "Marina in campo? Meglio di no, la magistratura la tratterebbe come me". E le avvisaglie ci sono tutte, e neanche tanto nascoste. Nel partito di Letta e Renzi sono preoccupati per il possibile confronto con Berlusconi, improvvisamente ringiovanito e per di piu', che non fa male in una politica alla ricerca del nuovo, in formato rosa. No, meglio di no, e cosi' si pensa di correre ai ripare per sbarrare la strada alla "famiglia". L'idea e' di varare al piu' presto una legge sul conflitto d'interessi, che impedisca al presidente della Fininvest ed anche di Mondadori di candidarsi. Una legge gia' ci sarebbe, ma e' considerata troppo blanda. Da qui l'ordine di scuderia parte forte ed alto: prima di andare a votare servono una nuova legge elettorale ed appunto una legge sul conflitto d'interessi. Berlusconi pensa e riflette, chiuso nel suo bunker di Arcore e presto dovra' decidere e se decidera' di andare in guerra un generale lo dovra' pure nominare, con lui dall'alto della collina a dirigere la battaglia finale. E sicuramente non vorra' un badogliano, altrimenti e' meglio la resa, magari sperando "nell'onore delle armi".

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