Il partigiano Matteo: "Anche loro rottamatori, come loro mettiamoci in gioco"

. Politica

Matteo Renzi fa il partigiano per vincere dalla parte giusta una nuova lotta di liberazione all'insegna della "forza di proposizione". Nesun revisionismo, i "nostalgici" Renzi li lascia volentieri ad altri. "Rispetto umano e pieta' per tutti - ha spiegato il sindaco nell'anniversario della liberazione di Firenze - ma c'e' chi e' morto dalla parte sbagliata e chi e' morto dalla parte giusta". Ed ha aggiunto: "Ogni tentativo di revisionismo va respinto al mittente". "I partigiani ebbero la forza di mettersi in gioco". Pensando a quel periodo "l'idea di fondo che mi e' rimasta e' che quella generezione la', quando ha avuto bisogno di mettersi in gioco, si e' tirata su le maniche e ha mandato in pensione, ha rottamato la parola purtroppo. A noi viene detto 'non si puo' fare', il contrario di yes wecan. La crisi c'e' ma serve la forza della proposizione". Siparietto umoristico durante la cerimonia. Mentre la banda intonova "Bella ciao", Renzi scherzando con il sottosegretario del Pdl, Gabriele Toccafandi, ha imitato nella voce Berlusconi: "Mi consenta e' una vergogna".

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