Non e' in corso trattativa Stato-Pdl, Berlusconi "riflette" sulla grazia

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Non e' in corso, ne' lo e' mai stata, una trattativa Stato-Pdl sull'agibilità politica di Berlusconi, se clemenza sarà lo sarà solo dopo l'accettazione di Berlusconi della sentenza e la richiesta di grazia da parte del Cavaliere. Niente impossibili riparazioni o compensazioni. Napolitano ha mandato delusi sia chi voleva un assoluzione quasi divina, sia al contrario chi voleva una nuova sentenza politica di estromissione definitiva dalla vita politica. Berlusconi e' rimasto un po' deluso ma anche favorevolmente colpito dalle aperture del Colle e soprattutto dal riconoscimento del suo ruolo politico. Ora si discute sulla grazia. Ma perché questa venga concessa c'e bisogno che prima venga richiesta. Uno degli avvocati di Berlusconi, Piero Longo annuncia: "Prima o poi la grazia sarà richiesta", poi smentisce ma non troppo, sostenendo di avere detto: "Il primo ad essere informato di una eventuale domanda di grazia sarà il capo dello Stato". Comunque Longo a Radio Capital, aveva spiegato: "L'agibilità politica e' poi altra cosa ma se venisse chiesta e data la grazia ci potrebbero essere novità perché questa può riguardare parzialmente la pena, anche accessoria". All'altro avvocato Franco Coppi proprio non e' andata giù la sortita del collega. Lui e' più' prudente ed e' quello che dal punto di vista legale sta studiando la strategia da sottoporre al Colle. Coppi parla anche della strada dell'affidamento ai servizi sociali che potrebbe sospendere gli effetti della legge Severino sulla decadenza: "Questa e' una soluzione che andra' studiata con molta attenzione perché c'e' tutta una serie di problemi giuridici in relazione a questa possibilità. Tutto dipende se questa benedetta decadenza va considerata un effetto penale". Poi sulla grazia Coppi sostiene: "E' pacifico che la grazia può incidere sia sulla pena principale sia su quella accessoria. Adesso, naturalmente, può essere concessa soli per la pena principale o solo per la pena accessoria. Non so dire se l'affermazione del presidente sia mirata all'una o all'altra". Ed ancora, parlando dei sentimenti che animano Berlusconi in questo momento, Coppi dice: "Direi che Napolitano ha dimostrato grande sensibilità politica affermando che oggi non ci troviamo di fronte a un semplice problema individuale ma davanti a un problema che va visto nella prospettiva di ristabilire un clima di serenità e di stabilita'. E' una questione che va considerata nell'interesse del paese". Intanto Berlusconi sta accogliendo i suggerimenti dello stesso Coppi e di Gianni Letta: "Silvio, quello che ragionevolmente possiamo ottenere e' che si apra un percorso che porti alla fine anche alla grazia, che comunque tu venga ancora considerato come un soggetto politico che ha la dignità' di rappresentare il suo partito, ma soluzioni miracolose non ci sono, e tantomeno Napolitano ti concederà' mai elezioni.Se andiamo alla crisi per te sarà peggio, non avrai più alcun scudo, mentre se accetti la sentenza manterrai quello del governo e quello del Quirinale". 

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