Letta: "Su Berlusconi mi fido della decisione del Pd", venti di crisi

. Politica

"La decisione del Pd su Berlusconi sara' quella giusta, mi fido". Parola di Enrico Letta, intervistato dalla tv austriaca. "Sara' Berlusconi con il Pdl ad assumersi le sue responsabilità". Le sue considerazione Letta le ha fatte a proposito della decadenza senatore, che la Giunta delle elezioni del Senato, ha in programma a partire dal 9 settembre. Ed ancora: "In Italia servono meno parole, più' cose concrete e costruttive" e "l'unica strada possibile per diventare un paese normale e' la stabilita' politica, perché il nostro paese ha vissuto troppo instabilità e troppe polemiche". Ma non solo. Letta confida che il Pdl prenderà le sue decisioni e si assumerà la responsabilità delle sue decisioni" e gli italiani "sappiano i costi che avrebbe l'interruzione di un processo virtuoso che da' la possibilità di agganciare la ripresa". Poi: "Il mio e' un governo parlamentare di grande coalizione e deve la sua fiducia al presidente della Repubblica e al Parlamento e lavorerà  finche' avrà la fiducia del presidente della Repubblica e del Parlamento". Letta ha anche incontrato a palazzo Chigi il segretario del Pd, Epifani, che ha detto: "Se cade il governo pagano i cittadini". Un messaggio pure dal presidente dell'Europarlamento Schulz: "Le elezioni non convengono all'Italia". Ci sono venti di crisi, perché' se Letta rimanda a quello che deciderà il Pd in Senato, la risposta già si sa ed e' scontata, il Pd voterà' per la decadenza da senatore di Silvio Berlusconi. E si sa anche che cosa farà' il Cavaliere: farà dimettere i suoi ministri. Ora Letta da' la colpa dell'eventuale crisi a Berlusconi che non saprebbe scindere le sue vicende personali e giudiziarie dagli interessi del paese, Berlusconi a sua volta da' la colpa al Pd che non intende affrontare la sua vicenda dal punto di vista politico. Ogni italiani ha tutti gli elementi per potere giudicare, raramente una situazione e' stata così' politicamente chiara. Tutto scritto dunque? No, perché' c'e' ancora tempo prima della decisione del Senato e tempo  che potrebbe servire per allontanare la crisi a partire da un approfondimento dell'aspetto giuridico della questione. Ma sempre di volontà' politica e di voti si tratta.

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