Berlusconi stoppa falchi e colombe, mentre Mediaset balla

. Politica

Silvio Berlusconi manda un messaggio ai suoi: "Nessuno alimenti scontri nocivi per l'unita' del partito. Non forniamo alibi a manipolazioni". La lettura dei giornali non e' piaciuta al Cavaliere e non gli sono soprattutto piaciuti i battibecchi tra i falchi e le colombe, dopo la schedatura dei "cattivi" da parte della pitonessa, con tanto di inevitabili indignate repliche. Il tutto mentre Mediaset balla in borsa. Il titolo e' stato sospeso al ribasso, con le borse che dimostrano di temere una crisi di governo. In meno di quattro ore il Cavaliere ha perso 150 milioni. Ma avrà il tempo per rifarsi, si sa la borsa e' un po' come le montagne russe. A meno che non prenda la discesa definitiva. E questo e' il pericolo, che gli e' stato espresso anche nell'ultimo vertice di Arcore dai figli e da Fedele Confalonieri, preoccupati per le sorti dell'azienda in caso di burrasche politiche. Così il pendolo di Berlusconi continua ad oscillare tra la dichiarazione di guerra e la ricerca di un qualche compromesso, che pero' nessuno ha nemmeno individuato in che cosa potrebbe consistere, viste le ferme posizioni del Pd e di Napolitano. Insomma alla guerra per il Cavaliere non rimane che la resa, senza condizioni. Poi, nel caso, Napolitano valuterà. L'invito al silenzio arriva direttamente con una nota da Arcore: "In questa situazione di difficoltà per nostro paese e di confronto tra le forze politiche, il dibattito all'interno del Pdl, che nasce come chiaro segnale di democrazia, viene sempre più' spesso alimentato, forzato e strumentalizzato dagli organi di stampa". 

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