Berlusconi medita il beau geste, la rivincita dell'anatra zoppa?

. Politica

Berlusconi riflette, studia strategie, ma un pensiero lo ha ben delineato: vuole essere considerato un uomo al servizio del paese, combattente accanito del post comunismo e della sua deriva nella magistratura. Vuole continuare a svolgere un ruolo centrale. Il Cavaliere più volte ha sorpreso tutti con repentine conversioni ad u, con accelerazioni e stop, dimostrando di avere sette vite come i gatti. E come i gatti ama giocare con i topi, cioè gli avversari sia "amici" o "nemici". Pochissimi conoscono le sue reali intenzioni, parla, ascolta, provoca, pacifica, procede come un pendolo: un podi la' un po' di qua. Così una volta ammicca alle colombe, un'altra bacchetta i falchi, e quando non li usa si arrabbia se fanno per conto loro. Gli e' rimasto nel Dna lo spirito aziendale di capo assoluto, che pero', e lo sa, mal si concilia con la politica. Una cosa l'ha maturata: dopo la condanna della Cassazione, le cose non saranno mai più come prima, Napolitano e Pd a parte. E' un uomo condannato dalla giustizia italiana (a quel punto poco importa quale toga l'abbia condannato) e non potrà più' svolgere un ruolo politico pieno. Altro che "agibilità politica", e' un'anatra zoppa. Ora il suo obiettivo e' quello di dare un ruolo ed un potere anche all'anatra zoppa. Gia' ora la sua funzione e' limitata, con il Pd ci parlano i suoi, con Napolitano pure. Nessun contatto diretto e non perché sia lui a non volerlo. Il suo ruolo e' all'interno del suo partito, e da li' e' difficile scalzarlo. Se Berlusconi aprirà la crisi il suo potere di interdizione verrebbe meno, potrebbe giocarsi la sua battaglia elettorale. Ma poi? Anche se vincesse cosa succederebbe? Sarebbe ancora più isolato, con condanne a raffica, per non parlare di Mediaset, già sotto schiaffo. Per ora il Cavaliere accetta di buon grado che si alzi la tensione (Tanto so che vogliano che mi tolga dalle palle, la guancia va bene, ma non un'ìaltra parte del corpo) e' anche un modo per tastare innanzitutto gli amici e poi sondare gli altri a partire da Napolitano, che alla fine sa che e' l'unico che potrebbe tendergli la mano. Allora e' probabile che aspetti di spuntarla al meglio sull'Imu e poi di attendere la giunta delle Elezioni, dove spera passi il lodo Violante, cioè la richiesta  di un parere alla Consulta oppure alla Corte di Lussemburgo. Il tutto  allungherebbe i tempi, anche di qualche mese. L'esito invece appare comunque scontato come prevede il presidente emerito della Cassazione, Onida: "La legge Severino non stabilisce una sanzione, ma un requisito: per avere un Parlamento pulito si e' ritenuto che non debbano esserci condannati". Berlusconi aspetta ed alla fine alla vigilia del voto sulla sua decadenza al Senato potrebbe compiere il meditato beau geste, che lo lascerebbe comunque centrale anche se senza agibilità , pronto a dettare l'agenda di governo anche dalla sua dorata dirotta di Arcore. E il nome del nuovo premier del centrodestra, per quando si voterà, lo ha già scelto, ma aspetta a buttarlo nella mischia all'ultimo, per non farlo sbranare da pitonesse, falchi e colombe. Perché' la specie di Mr. X e' molto diversa. E se questo e' il piano, rimanderà la palla delle spaccature al Pd. Pd che sarà da subito diviso tra chi vorrà continuare con le larghe intese e chi no, dal Congresso e dalla sfida per il Congresso, che a quel punto si dovra' pur svolgere, in un clima infuocato renziani ed antirenziani. Perché ad esempio D'Alema tifa Renzi per palazzo Chigi, ma proprio perche' non lo vuole assolutamente alla guida del Pd. Per non parlare dei bersaniani e di molti ex dc, che non gli affiderebbero nemmeno la gestione di un bar.

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