L'ultima speranza di Berlusconi viene dall'ex pm comunista Violante

. Politica

Ormai ci siamo, il 9 settembre si avvicina insieme alla decisione dei senatori della giunta delle Elezioni del Senato. Certo martedì non sarà così drammatico come schiacciare il pulsante della guerra da parte di Obama dopo il pronunciamento del Congresso, ma il voto dei senatori sarà ugualmente determinante per la sorte di Berlusconi e del governo Letta. Un 9 settembre che si preannuncia di fuoco, con Violante pero' che prova a rilanciare la sua perorazione per il "diritto a difendersi" anche di Berlusconi, non un "lodo o un salvacondotto", ma che la giunta decida sulla possibilità' di rinviare gli atti alla Consulta. Un gruppo di dieci senatori lo aveva chiamato a Torino a spiegare la sua proposta, lui l'ha fatto e ne ha convinto solo uno. "Berlusconi ha il diritto di difendersi davanti alla giunta come qualunque altro parlamentare, ne' più ne' meno, occorre rispettare le regole  anche per i nostri avversari. E' molto facile applicare le regole solo per gli amici, e' molto più complicato farlo per gli avversari". Ed ancora, sintetizzando: "Io non sono favorevole  a trasformare Berlusconi in una vittima. La ricerca costante del nemico e' segno di debolezza del partito". Le nuove parole di Violante giungono all'indomani dell'apertura di uno spiraglio anche da parte del premier, Letta: "La separazione dei due piani, quello giudiziario e quello politico, non significa spingere per un'accelerazione del procedimento e dunque anche della decadenza di Berlusconi, così come non significa negare il diritto alla difesa, che deve potere essere esercitato fino in fondo anche da Berlusconi, ovviamente secondo le regole del Senato". E questo spiraglio con relativa strada del rinvio (si tratterebbe di qualche mese, il tempo per la Consulta di decidere) e' quella sulla quale stanno lavorando le colombe del Pdl, guidate dal tandem Quagliariello-Alfano. "Al punto in cui siamo - sostengono - non possiamo continuare chiedere al Pd di votare contro la decadenza. Dobbiamo pero' rivolgergli un appello alla responsabilità per chiedergli di ascoltare Berlusconi, di dargli il tempo che serve per difendersi in giunta". E' curioso che la richiesta del rinvio dell'esecuzione venga proprio da uno dei più' duri del Pd, Luciano Violante ex pm, legato da sempre al partito comunista. Ma Violante nel tempo, almeno da quando e' stato presidente della Camera, si e' sempre battuto per superare gli storici steccati politici del passato.

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Commenti

0 # carolus 2013-09-02 12:13
Non capisco perché i compagni vogliono eliminare Berlusconi che è stato il loro unico argomento politico su cui "battersi" in nome del popolo.
Senza di lui non hanno altro da dire ed è meglio che non facciano nulla per evitarci il precipizio cui hanno portato TUTTI i paesi in cui hanno messo le zampe.

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