Letta, "Vado avanti, ho il dovere di essere ottimista"

. Politica

Ottimista nonostante i venti di crisi. Ottimista nonostante da Arcore parta un giorno sì ed uno no una bordata al suo esecutivo legato a filo doppio al problema della decadenza di Berlusconi.  Ottimista nonostante maggiorenti del Pdl continuino a minacciare di metterlo in crisi se in Giunta al Senato il Pd votasse compatto per far decadere il Cavaliere dal seggio nella Camera alta dopo la condanna confermata dalla Cassazione. E mentre il pendolo di Berlusconi non accenna a fermarsi, il premier Enrico Letta prova a gettare acqua sul fuoco delle polemiche incrociate e si proclama fiducioso sulla tenuta dell'esecutivo che guida da quattro mesi e anche sul comportamento del Pdl, il suo maggiore alleato nelle larghe intese. "Io sono ottimista e ho il dovere di essere determinato perchè gli italiani aspettano delle risposte concrete e queste risposte possono arrivare sono davanti a noi e le raggiungeremo". Dice Enrico Letta appena giunto a San Pietroburgo per la riunione del G20. A scanso equivoci glielo ridomandano: e' sul serio ottimista? "Sì, sì, lo sono" ribadisce il presidente del Conisglio lasciando a Franceschini il compito di respingere le 'minacce' e domandarsi (e domandare al Pdl) se davvero giova all'Italia, se giova ai mercati soprattutto alla vigilia di un summit così importante come quello del G20 - dove si fronteggeranno sulla Siria Obama e Putin - questa tensione sul governo innescata quotidianamente dal partito dell'ex-premier su una vicenda giudiziaria che dovrebbe rimaner fuori dal dibattito politico. Ma Letta è ottimista, sui risultati già ottenuti e anche sull'atteggiamento finale del Cavaliere: "E' il leader di uno dei partiti che sostengono il mio governo"... Intanto primi segnali di impasse nella Giunta per le immunità del Senato: oggi si è riunito l'ufficio di presidenzla ma sul calendario dei lavori è stata subito fumata nera. Se ne riparla lunedì 9.

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