Giunta voterà no al rinvio, aria di crisi si aspetta reazione Berlusconi

. Politica

La giunta delle Elezioni del Senato ha deciso di votare insieme le tre pregiudiziali presentate dal relatore Augello del Pdl, che equivarrà anche al voto sulla stessa relazione. Il che vuol dire che verra' bocciata la richiesta di Berlusconi di aspettare la valutazione sulla retroattività' della legge Severino, che stabilisce la decadenza da senatore dopo la condanna della Cassazione. Valutazione che e' stata richiesta sia alla Corte europea dei diritti dell'uomo, sia alla Consulta. In entrambi i casi sarebbero occorsi alcuni mesi e certamente sarebbe intervenuta prima la decisione della Corte d'Appello di Milano, che il 19 ottobre si pronuncerà sull'interdizione dai pubblici uffici, dopo il rinvio della Cassazione, che aveva giudicato eccessivi i 5 anni stabiliti nei primi due gradi di giudizio. Terminata la relazione di Augello si svolgerà' un breve dibattito e poi il voto. Voto che sarà contrario a Berlusconi, e secondo quanto annunciato, dovrebbe essere di 14 contro 7. Poi la giunta nominerà un nuovo relatore, questa volta della maggioranza formata da Pd e M5S, con l'aggiunta di Sel e di Scelta civica di Monti, e si stabilirà il calendario, che vedrà tappe tanto serrate da fare pensare al voto definitivo sulla decadenza già in settimana. A questo punto bisognerà vedere quale sarà la reazione di Berlusconi, perché' ormai il tempo e'scaduto ed il pendolo si dovrà' fermare da una parte o dall'altra. E cioè se accettare il giudizio della giunta, magari anticipandola con il beau geste delle dimissioni o se dichiarare guerra con le dimissioni del governo. Ovviamente anche in quest'ultimo caso la giunta proseguirà il suo lavoro votando la decadenza. Nel Pdl c'e' molta agitazione per l'improvvisa accelerazione, che poi a ben guardare tanto improvvisa non e', visto che Pd e M5S si stanno comportando come avevano subito annunciato all'indomani della condanna di Berlusconi del 1 agosto. Comunque il Pdl sostiene che quello della giunta e' solo un voto politico ed e' il Pd, che pugnalando il suo alleato vuole la crisi. Versione opposta quella del Pd che sostiene che la legalità non può essere sacrificata nemmeno davanti alle minacce di una "irresponsabile" crisi. Tutti aspettano le parole di Berlusconi, quando la giunta avrà votato contro le pregiudiziali. 

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