Berlusconi e la Giunta: dopo lo scontro il voto slitta

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Dopo una giornata ad alta tensione con Pd e Pdl davvero ai ferri corti e una crisi di governo sfiorata un accordo 'tecnico' sulla relazione Augello nella Giunta per le elezioni del Senato ha di fatto allungato i tempi della votazione sulla decadenza di Berlusconi da senatore. Le pregiudiziali che il senatore Pdl aveva posto ieri pomeriggio all'inizio della sua relazione si sono trasformate in note preliminari, quindi non sottoposte al voto, Anzi, Augello ha proprio ritirato le 'pregiudiziali' ed ha anche presentato le sue conclusioni - nel testo di ieri non c'erano - nelle quali sollecita la Giunta a non decretare la decadenza dell'ex premier dal seggio a palazzo Madama. I numeri non cambiano (sempre 14 a 8 a sfavore di Berlusconi, senza contare il presidente della Giunta Stefano eletto nelle liste Sel) ma ciò ha consentito, con l'accordo di tutti, di incardinare la discussione, che la Giunta comincerà a svolgere da domani, sul problema della decadenza. Quindi nessun voto dirompente stasera - il prossimo appuntamento è stato fissato per giovedì - e tempi più lunghi prima della decisione finale della Giunta visto che ogni senatore (sono 23) avrà 20 minuti a disposizione più 60 minuti per ogni gruppo. La tregua raggiunta in serata era stata in qualche modo annunciata dall'ennesimo appello di Napolitano ("Unità o si rischia tutto"), dagli incontri a palazzo Chigi tra Letta e Alfano e dalla decisione del Cav di rinviare l'incontro programmato per domani con i deputati e i senatori del Pdl. Poco prima di mezzanotte la Giunta ha chiuso la sua seconda giornata di lavori. Tornerà a riunirsi per iniziare la discussione alle 15 di Giovedì. Il voto? "Ora tempi contingentati, ragionevolmente non si va oltre la prossima settimana" ha detto a SkyTG24 Dalla Vedova (Scelta Civica)

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